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domenica 23 gennaio 2011

A volte quando il disgusto è insopportabile e l'indignazione raggiunge la bocca dello stomaco c'è la voglia di chiudere gli occhi, di rifugiarsi nei rassicuranti spazi dell'egoismo autoreferenziale, di mettere la testa e il cuore sotto la sabbia.

Alziamo le vele cerchiamo insieme la rotta giusta e l'isola di un mondo migliore apparirà all'orizzonte .
Non rassegniamoci a questo incantamento perverso, alimentiamo il sogno e con il sogno la speranza.



L’isola che non c’è

Anch’io varerò la nave
ed alzerò le vele,
mi guiderà la stella,
quella seconda a destra
dritta fino al mattino
per l’isola che non c’è.

Dove costruire il sogno
Dove la poesia sorride
Dove la mano affida
il bimbo al nonno buono.

Dove l’amore è un dono
non prezzo di un contratto.

di ANGELICA LUBRANO








venerdì 10 settembre 2010

Socialismo Duemiladieci




Gianfranco Scavuzzo :
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/09/10/visualizza_new.html_1784455362.html

A me 'sti rivoluzionari della cippa con residenza ai Parioli, fanno venire il voltastomaco.
E mi fa ancora più specie che vengano assurti ad imp...robabili eroi!
Si può contestare tutto e tutti, ma solo dei deficienti col cervello fumato e con le chiappe al calduccio tanto quanto basta, possono giungere ad azioni tanto violente quanto controproducenti e offensive proprio nei confronti dei milioni di lavoratori che non si sognerebbero mai di lanciare fumogeni, o sassi.

La "figlia di papà" in questione farebbe bene a trovarsi un posto da shampista, piuttosto che giocare a "Famo 'a rivoluzione" e con una faccia di bronzo, che non ce l'hanno manco le statue di Riace, affermare urbi et orbi: "Vabbè, un fumogeno non ha mai fatto male a nessuno!".


Michele Franco
http://www.contropiano.org/Documenti/2010/Settembre10/10-09-10
QualeBucoNero.htm


Pietro Ancona:
Basta leggerti caro Scavuzzo per capire quello che non dobbiamo essere, quello che non dobbiamo diventare: non dobbiamo essere e diventare come te con la tua volgared e falsa demagogia populistica.
I figli di papà come Rubina e tantissimi ...altri hanno fatto la storia della libertà e della democrazia mentre certi figli di proletari hanno tradito la loro classe e sono diventati giuda e boia.


Gennaro Scala:
niente paura .... state sicuri che non gli faranno niente ... si tratta solo di organizzare un po' di spettacolo per far credere che i sindacati siano sindacati e che la democrazia sia democrazia ...
a me non verrebbe mai in mente di contestare la cgil o la cisl ...
sono sindacati governativi e svolgono semplicemente il loro lavoro
... sarebbe come contestare il direttore dell'agenzia dell'entrate per la quota eccessiva di tasse sulla busta paga ... contestarli vuol dire che si prevede la possibilità che possano essere diversi da quello che sono, cioè farli apparire diversi da quello che sono ... piuttosto bisogna organizzarsi al di fuori di questi sindacati

Gianfranco Scavuzzo:
Grazie mille Pietro, anche tu sei un fermo riferimento per tutti noi...

Pietro Ancona :
Gennaro, condivido. C'è da salvare la FIOM e tanta parte della base CGIL fatta di compagni appassionati che non hanno niente a che spartire con i traccheggi di Epifani e della Camusso e con il tradimento fatto alle loro spalle mentre si faceva credere che quanto si cedeva era perchè si veniva sconfitti ed invece era per compiacere il PD che anela a portare in dote alla Confindustria lo scalpo di Cipputi.



martedì 22 giugno 2010

SONIA ALFANO .........


DI BENNY COLASANZIO



So bene che Sonia Alfano, l'onorevole Sonia Alfano, non ha bisogno di avvocati o difensori che la tutelino da attacchi e diffamazioni. Lei ha le spalle grandi, lo so. Ma arriva un momento in cui tacere fortifica le squadracce nere della deligittimazione, quando il silenzio dei giusti fa più danni delle urla dei vigliacchi. E questo momento ora è arrivato, almeno per me.

Ho conosciuto Sonia quando ancora era una militante temuta da associazioni ed istituzioni. Quando non stava un attimo zitta di fronte a soprusi ed ingiustizie. La capacità di trasformare il suo dolore in rabbia ha forgiato ed educato chi, come me, si affacciava ad un mondo, quello dell'"antimafia", incredibilmente arduo ed individualista.

L'ho sostenuta con orgoglio, e non eravamo in tanti, quando ha accettato la richiesta di Beppe Grillo di candidarsi alla presidenza della Regione Sicilia con i meet up; l'ho fatto, come altri, preferendola ad una donna e ad un'amica eccezionale come Rita Borsellino. Pochi la conoscevano ma ha portato a casa circa 70 mila voti.

Le ho scritto una lettera quando non era sicura di voler accettare la candidatura alle elezioni europee come indipendente dell'Italia dei Valori. Allora io, Salvatore Borsellino, Gioacchino Genchi e altri amici l'abbiamo "costretta" a candidarsi, perchè lei era la nostra unica speranza, perche la conoscevamo bene, perchè così era come se andasse in Europa ognuno di noi. Ricordo il sostegno avuto da migliaia di persone, su internet, negli incontri in giro per l'Italia, ma soprattutto il grande appoggio di Beppe Grillo, del popolo dei meet up, che dopo le regionali, erano pronti a portarla in Europa.

Poi, d'improvviso, la disgrazia: Sonia viene eletta con una valanga di preferenze al Parlamento Europeo. E qui cominciano i problemi. Lei rimane la stessa, gli altri però cambiano. Le invidie. I colpi bassi. Le vendette. Iniziano i "non mi hai risposto su Facebook, sei come tutti gli altri", i "non mi hai assunto nello staff qundi sei la peggiore". E qui, colui che l'aveva maggiormente sostenuta, Beppe Grillo, inizia a mollarla e a dare contrordini. Ad attaccarla: riferendosi anche a Luigi De Magistris, senza avere idea delle presenze certificate, delle interrogazioni e degli atti prodotti a Bruxelles, Grillo sostiene che i due lestofanti hanno "rubato" i voti ai grillini e poi sono scappati. In sostanza in Europa questi due non fanno nulla, perchè sono sempre in giro in Italia. Naturalmente, dati alla mano, è tutto falso.

Con il senno di poi penso che la spiegazione sia ovvia: per Grillo sostenere una "politica", una "eletta", era controproducente per la sua "linea editoriale", anche se fosse la più bella e frizzante novità in un Parlamento Europeo da anni in monacale tailleur grigio. Non si può essere contro la politica e poi sostenere Sonia, anche a fronte del suo lavoro. Un antipolitico deve esserlo fino in fondo, anche a costo di ammazzare un rapporto di amicizia. E così i "suoi" sono felici.

Nel frattempo seguo quotidianamente il suo lavoro e non riesco a capire come realmente faccia a fare tutto quello che fa e a non esplodere. Metà settimana a Bruxelles, l'altra metà in giro per l'Italia per conferenze e incontri e un giorno su sette a casa con la famiglia. Lavora a progetti europei, lavora in commissione, esporta in Europa (ed è l'unica) le vergogne italiane per porle sul tavolo internazionale. Ogni tanto finisce in ospedale per palpitazioni, abbassamenti di pressione e altri indici di "iperattività sociale". Ma non lo racconta ai giornali. E viene attaccata. Da destra, certo, ma anche dal Pd, che in Europa è più evanescente che in Italia, affidato ad un David Sassoli che ha il peso politico dell'anima: 21 grammi.

Viene attaccata soprattutto dai "nostri". E subisce quello che altri San Sebastiani come Giulio Cavalli, ad esempio, subiranno qualche mese dopo: l'annullamento della persona per "eccessivi meriti politici". Il funzionamento è semplice: prima ti faccio eleggere, dunque diventi politico per realizzare il programma che abbiamo fatto insieme. Ma ora sei un politico, ergo non puoi più far parte della società civile. Non importa che tu in Europa stia facendo un lavoro che nessun italiano è mai stato capace di fare, non importa che tu non abbia tessere di partito: tu sei un politico, alla pari di Gasparri, Mastella e Borghezio.

Un vortice di astio che porta addirittura il sempre attento Grillo a commettere un'imperdonabile leggerezza nei confronti di Sonia: dal suo blog l'attacca per non aver "difeso" la Nutella, per aver con il suo voto affosato l'emendamento che avrebbe esonerato la Ferrero dall'essere veritiera nelle sue pubblicità. Lei non si piega alle pressione delle lobby e Grillo si unisce a Castelli e Libero, come riporta un ottimo articolo su Peacelink: “Al bando la Nutella” (Libero), “I traditori della Nutella” (Il Riformista), “Nutella amara” (Beppe Grillo), “Giù le mani dalla Nutella” (l’ex ministro Castelli). Già il fatto di pensarla come Libero avrebbe dovuto indurlo a seria riflessione, ma ormai la missione va portata a termine.

Ora basta. E' arrivato il momento di iniziare a tutelare chi ce la sta mettendo tutta per onorare il mandato che gli elettori le hanno conferito. Io non ci sto ad assistere immobile alla flagellazione di un'amica che sta pagando per la propria indipendenza non solo dai partiti ma anche dalle associazioni. Non lo faccio per amicizia, ma per stima, che è diverso. Non lo faccio per solidarietà a Sonia, ma per interesse personale: voglio che continui a lavorare in Europa così come sta facendo, e che non molli esasperata dagli attacchi e dagli amici che aspettano che si giri un attimo per pugnalarla su un blog, senza diritto di replica.



giovedì 31 dicembre 2009

Appello per il 2010



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-- Il mio No B-day
-- 5 dicembre
-- Oggi alle 15.01
-- Mi chiamo Agi Berta.
-- Sono ungherese e
-- vivo a Napoli
-- dal 1974.
-- Sono insegnante.

--Non avevo mai fatto politica attiva, le mie simpatie mutevoli con l’andar del tempo sono passate dal PCI alla Rifondazione, ma in modo soft, senza aver preso la tessera di alcun partito. Da giovane avevo partecipato a numerose manifestazioni prevalentemente a quelle che avevano una finalità concreta come per esempio la lotta per la liberalizzazione dell’aborto o più recentemente per sostenere la richiesta del padre di Eluana Englao.

Ultimamente però la progressiva chiusura degli spazi di libertà, degli spazi di confronto, l’informazione pilotata e demagogica, il privarsi delle parole del loro significato intrinseco mi aveva causato un crescente senso di angoscia. L’aperta violazione della legge dalla parte di Berlusconi, i decreti ad personam, l’instaurarsi di un culto della personalità, la formazione di una “corte” fatta da personaggi culturalmente e politicamente insignificanti mi causava una specie di apnea.
Mi sentivo sempre più isolata come cittadino e volevo condividere questo senso di disagio con persone che percepivano lo stesso mio smarrimento istituzionale.
Per questi motivi il 5 dicembre 2009 volevo andare a Roma, nonostante i miei problemi familiari pressanti in quanto vivo con mia madre disabile.

Sono partita sola, non legata a nessuna formazione politica. Solo la maglia viola “d’ordinanza” poteva indicare una certa appartenenza…appartenenza alle persone perbene, che credevano ancora nei principi della Costituzione e nella legalità.
E’ stata la manifestazione più bella della mia vita.
Festosa e gioiosa.
Una parte del corteo ho condiviso con mia figlia, che non ha potuto partecipare a tutta la manifestazione perché doveva darmi il cambio con la nonna rimasta a Napoli.
Ho stretto la mano di Rosy Bindi, donna e politico che stimo molto e oggi come oggi mi fa sorridere che una ventina di anni fa stavamo su due lati opposti della politica.
Slogan divertenti, ironici, a tratti con un sottofondo di lieve sarcasmo ma mai violenti. E’ stato bello sfilare insieme, sorridenti con persone con le quali probabilmente politicamente non condividevamo le stesse idee, ma ci univa la voglia di pulizia, la voglia di etica, la voglia di ridare dignità alla politica corrotta e violentata dalla casta al potere.

Incontrai amici persi di vista da anni, provenienti da Milano, ma anche napoletani…romani. E’ stato bellissimo.

Non sono riuscita ad entrare in piazza per la folla immensa che riempiva ogni spazio. Ed ero anche stanca.
Perciò alle otto di sera stavo già a casa.
Accessi la tv con una strana eccitazione. Sentivo di aver partecipato ad un evento storico.

Volevo sentire i commenti…e – idealista sono – forse speravo che la nostra voce, la voce di centinaia di migliaia di persone avesse avuto qualche risultato magari qualche reazione anche nella maggioranza.


Spensi la tv dopo aver sentito le stime della questura: 90 000.
E’ stato un dato offensivo, vergognoso.
Mi sono sentita ignorata…assieme a tutta quella folla di persone perbene e cittadini onesti e mi è salita una rabbia frustrante.


Da giovane ero cresciuta in Ungheria, allora paese del socialismo reale dove la nostra libertà era fortemente controllata.


Ma mai mi ero sentita cosi….inesistente.
Senza voce.






lunedì 21 dicembre 2009

nessun dubbio!

mercoledì 16 dicembre 2009

MILAN L'E' UN GRAN MILAN

TIRA ARIA BRUTTA IN ITALIA!!

E QUELLO CHI E' ? BORGHEZIO?



Piduismo di regime


Le parole vili e sciagurate dell’on. Cicchitto

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L'aggressione a Berlusconi e l'ineccepibile posizione di Di Pietro
di Paolo Flores d'Arcais
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Facendosi vilmente scudo dell’immunità di casta, l’on. Cicchitto ha accusato Marco Travaglio, uno dei rari giornalisti-giornalisti ancora in piedi in questo paese, di essere un “terrorista mediatico”, e uno dei mandanti morali, insieme a “Il Fatto Quotidiano” e l’intero gruppo Repubblica-Espresso, dell’aggressione di uno psicolabile a Berlusconi.

Con queste ignobili accuse il disonorevole Cicchitto ha fatto compiere alla maggioranza del malgoverno un ulteriore passo nell’imbarbarimento della lotta politica e nella campagna di odio contro la Costituzione repubblicana, le sue istituzioni, i cittadini che la difendono.

Se ci abbassassimo alla mostruosa illogica del disonorevole Cicchitto, dovremmo accusarlo di “terrorismo parlamentare”.
Cosa che non faremo.
Il suo è solo piduismo, dispiegato e di regime.

Siamo certi che chi nella maggioranza ha ancora un residuo di rispetto per i valori della democrazia liberale stigmatizzerà “senza se e senza ma” l’inqualificabile gesto che ha disonorato il parlamento italiano. Il resto è complicità.

Sottoscrivi il testo di Flores d'Arcais in solidarietà con Travaglio,
il Fatto Quotidiano e il gruppo Repubblica-Espresso

Aderisci su facebook

ECCO COSA HA DETTO CICCHITTO:



(15 dicembre 2009)

LEGGETE ANCHE :

Il blog di Travaglio Gomez Corrias




L'AGGRESSIONE ...ALTRO FILMATO

martedì 15 dicembre 2009

L'AGGRESSIONE

ragazzi forse questa sara' la mia ultima...........................Condividi
Oggi alle 1.09 | Modifica nota | Elimina
vi chiedo scusa ma me ne vado................l'italia sta scendendo nel PROFONDO BARATRO DEL IMBARBARIMENTO TOTALE : SOSPETTI , MESSE IN SCENA, TRUCCHI CINEMATOGRAFICI, OSSESSIONI, VELENI E INCIVILTA'
COME DIRE CHE IL FRATELLO NON CREDE AL FRATELLO.
.E CHI SONO IO..PER GIUDICARE.?
VIVA IL PENSIERO DOMINANTE!

HO RICEVUTO QUESTA E ANCHE ALTRO....

http://www.youtube.com/watch?v=4KbWs0s2q74

martedì, 15 dicembre 2009
L'aggressione a Berlusconi è una montatura
Ho visto e rivisto video e fotografie dell'aggressione
a Berlusconi e sono convinto di una cosa,
è tutta una montatura.

Guardando alcuni video su YouTube si possono
notare molte cose strane:

http://www.youtube.com/watch?v=vWmvrYIKitA1) Nel video ripreso dalla telecamera che inquadra berlusconi più da vicino
e ad altezza uomo, presumibilmente la telecamera
ufficiale del Pdl, l'operatore, che aveva
precedentemente seguito Berlusconi incessantemente,
sposta l'inquadratura sulla folla proprio pochi
secondi prima dell'aggressione.
Guardate al minuto/secondo 1:43 del seguente video:
Addirittura l'operatore sposta la telecamera proprio
nel momento in cui il braccio dell'assalitore diventa
visibile nell'inquadratura (in alto a sinistra).
Il movimento è inoltre alquanto repentino, non credo
compatibile con qualsivoglia dettame che regoli il
corretto utilizzo degli strumenti di ripresa.
Credo che basti chiedere a un qualsiasi operatore
dilettante per saperese una manovra del genere
sia da considerarsi corretta.
Un verifica in più può essere fatta scoprendo chi
è l'operatore della telecamera in questione e
per chi lavora.

2) Nelle riprese in cui si vede l'aggressione
dall'alto invece (ce ne sonotante su YouTube)
sembra che l'oggetto non colpisca B. in pieno, ma
anzi quasi lo sfiori solamente.
Inoltre il suo capo rimane immobile; un colpo
talmente forte da romperelabbro, due incisivi
e naso avrebbe sicuramente provocato un contraccolpo
molto forte dovuto al violento impatto, non credete?

3) Si può inoltre notare che appena dopo l'impatto
non c'è sangue sul volto di Berlusconi.
Dopo l'impatto B. si porta le mani al volto, nascondendo
qualsiasi possibile ferita.
Ma un impatto di tipo lacero-contusivo non dovrebbe
provocare tagli e ferite in modo pressoche istantaneo?

Viene poi portato in auto e lì vi rimane alcuni secondi;
purtroppo dai video che ho visto non sono riuscito a
calcolarne l'ammontare esatto, credo comunque che vi
rimanga almeno un minuto.

Al minuto 3:46 del video sopra citato si può vedere
un agente della scorta che porta la mano sul viso di
B. mentre impugna qualcosa; questo oggetto
può essere un semplice fazzoletto, oppure l'aggeggio
che si può vedere successivamente qui:

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/berlusconi-aggredito/12.html

Cosa può essere? Magari una pistoletta che lancia
sangue finto?

4) Nella fotosequenza di Repubblica.it si vede come
B. si porti le mani al
volto tenendo tra le dita un sacchetto nero.
Nella prima foto si vede come nel momento dello
spasimo seguente il ferimento si porta le mani al
volto tenendo i pugni serrati.
Nel momento in cui una persona prova un dolore inteso
e porta le mani al volto è fattibile che tenga i pugni
chiusi in modo da poter tenere in mano un oggetto?
Non sarebbe più logico che aprisse immediatamente le mani?

5) Nelle immagini su Repubblica.it si può notare come
le mani di Berlusconi non siano minimamente sporche di
sangue. Come è possibile?

Vi consiglio di scaricare il video da YouTube per
poterlo visualizzare meglio al rallentatore.

In definitiva credo che B. non si sia fatto nulla
nell'impatto avuto, di striscio,con l'oggetto
lanciato dall'aggressore.
Si è invece truccato per bene nei secondi in cui
è stato in auto, per poi uscirne in modo da
mostrare a tutti le presunte conseguenze di quello
che voleva farcredere gli fosse successo.

Ecco un altro blogger che la pensa come me:
eretici.blogspot.com/2009/12/berlusconi-aggressione-vera-o-tutta-una.html

Cosa ne pensate?